Acrilico
Chaos III
Il terzo atto della trilogia. La tensione si scioglie in un ritmo cromatico più maturo: i contrasti restano, ma sono modulati da passaggi di mezzo, da grigi caldi che fanno da cerniera.
Il vuoto, qui, trova la sua voce. Le zone non dipinte non sono più assenza ma scelta: spazi compositivi al pari del colore.
Una chiusura che non chiude — invita a ricominciare a guardare la trilogia dall’inizio con occhi nuovi.